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sabato 8 marzo 2008

Guida al business blog - PMI.IT


11 regole fondamentali per pianificare, costruire e soprattutto mantenere un blog aziendale che funzioni, permettendo all'impresa di trarne il massimo vantaggio evitando episodi spiacevoli.

Utilizzare i blog come nuova piattaforma di marketing richiede la conoscenza perfetta dello strumento, delle sue regole non scritte e della comunicazione che si può fare o non fare grazie a questo nuovo tool. La seguente analisi propone alcuni consigli da tenere presenti nella realizzazione di un buon business blog, un'operazione a prima vista semplice ma che può portare a conseguenze per l'immagine aziendale se sottovalutata.

Il blog è gratuito ma il tempo è denaro. È possibile pubblicare un proprio blog aziendale senza spendere nemmeno un euro ma bisogna entrare nell'ottica che si tratta un lavoro che va seguito nel tempo e con la giusta competenza. Smettere di occuparsene significa vanificare risultati acquisiti con impegno. Quindi scegliete di attivare un blog aziendale solo se decidete di investire realmente in questa direzione, e solo dopo aver realmente capito a che cosa state andando incontro.

1. Scegliete attentamente il nome del vostro blog. Il titolo del blog è come il titolo delle pagine web che sfogliamo quotidianamente. Quel titolo viene letto ed indicizzato dai motori di ricerca. Una scelta fuori tema vi penalizzerà dal punto di vista della raggiungibilità e della rintracciabilità. Ricordate che il blog è uno strumento di comunicazione che vi contraddistingue all'interno di una nicchia di mercato ben precisa. Pensate cose succederebbe se aveste un blog sulla pasta fatta in casa che si chiama: "A tutto sugo". Apparentemente potrebbe sembrare correttamente contestualizzato ma, ad una seconda riflessione converremo tutti che non viene menzionata nemmeno lontanamente la keyword "pasta".

2. Prima di parlare, ascoltate. E alla stessa maniera prima ancora di mettervi a scrivere prendetevi la briga di leggere i blog altrui. Cercate di resistere alla voglia di scrivere e di veder popolato di articoli il vostro archivio digitale: concedetevi di capire cosa troverete esattamente nell'incredibile mondo della blogosfera. Se volete veramente trovare blog importanti e significativi andate su motori di ricerca specifici per i blog come Technorati. Rimanete in contatto con altri blog differenti dal vostro o che trattano argomenti affini al vostro. Per farlo la maniera migliore è quello di scaricare un aggregatore di RSS. Si tratta di software gratuiti che vi permettono di avere in un'unica schermata e in modo praticamente automatico tutti gli aggiornamenti dei vostri blog preferiti.

3. KIS, ovvero "Keep It Simple", che letteralmente significa: mantienilo semplice. E aggiungiamo focalizzato sull'argomento che avete scelto. Evitate di "sovraccaricare" il vostro blog con argomenti ridondanti o che tendono ad uscire troppo dal tema. Non trasformate il vostro blog nella stanza della "catarsi". Ricordate che avete scelto un tema, un argomento portante che, si suppone, ha a che fare con la vostra attività e con la vostra azienda. Se uscite da questo binario potreste indebolire molto velocemente l'interesse dei vostri lettori.

4. Dimostrate Passione. Prendetevi cura del vostro blog, postate spesso. Questo è uno degli ingredienti di maggiore successo. Come in ogni buona relazione "dovete esserci" e inserire regolarmente nuovi post per tenere acceso l'interesse verso il vostro contenitore. Non limitatevi a scrivere dei report o, peggio (molto peggio) non mettetevi a fare i "commerciali" sul vostro blog: è il miglior modo per perdere di credibilità. Ricordate che il blog è uno strumento di conversational marketing, ossia basato sulla conversazione. Ascoltare qualcuno che parla con linguaggio formale ci ricorda che preferiamo le persone più disinvolte, naturali e vicine a noi. Non abbiate paura di dimostrare la vostra passione, i vostri punti di vista su un argomento. E non abbiate paura di scrivere troppo spesso. Meglio interventi brevi che monolitici. Fate sapere che ci siete, che avete voglia di fare e che volete farlo spesso. Scrivete per dire qualcosa, non per vendere. Ricordate che l'utente sceglie di leggere perché è interessato a qualcosa. Se vi impegnate a raccontare quanto siete bravi e quanto sono raccomandabili i prodotti che realizzate, il pericolo è che non siate così interessanti, se non per voi stessi. In questo caso avrete perso un altro utente o, forse, tutti.

5. Bloggate autorevolmente. Ovvero: scrivete solo di ciò che vi compete. Rimanete sul vostro binario senza sconfinare in quello altrui. Le cattive notizie viaggiano velocemente sulla Rete, e potreste ritrovarvi con una fama poco lusinghiera se assumeste un atteggiamento saccente su qualcosa che non rientra nelle vostre reali competenze. Voi siete degli esperti nel vostro settore. Assicuratevi di parlare di quello.

6. Non abbiate paura dei commenti. Sono essenziali alla natura stessa del blog. Se non consentite i commenti allora siete disponibili solo ai monologhi e non è lo spirito migliore con cui iniziare a bloggare, soprattutto per un'azienda. Dare la possibilità ai vostri lettori di lasciare dei commenti dimostra apertura, disponibilità al confronto, maturità e anche sicurezza. Incentivare i commenti vi permetterà di avere più feedback più velocemente e gratuitamente su tutto ciò che state facendo. Oggi esiste un diffusissimo sentimento anti aziendale dovuto essenzialmente all'incapacità delle grandi aziende di ascoltare le persone e non i numeri. Recuperare la capacità di ascolto può farci scoprire verità estremamente interessanti. Per questo è importante evitare gli argomenti ridondanti o chiusi. Puntate a scrivere cose interessanti e che possano creare dibattito piuttosto che pubblicare lettere chiuse, fini a se stesse.

7. Ricordatevi di mettere i vostri recapiti. Non è così banale: spesso si è così occupati a riempire il blog di contenuti che ci dimentichiamo che le persone potrebbero voler contattarvi personalmente per trattare un affare con voi. Uno degli scopi finali del business blog è quello di fare business. Se vi dimenticate di inserire il vostro indirizzo email o un recapito telefonico... forse avete perso un'occasione.

8. Case History. Utilizzate il vostro business blog per raccontare storie, riportare risultati di ricerca, di analisi, casi di successo. Tutti i vostri lettori sono in cerca di due cose: storie e dati. La storia è il lato umano, i dati sono quello strumentale. Entrambi sono necessari e se manca uno dei due finisce lo scopo del business blog.

9. Non temete i link ai concorrenti. Il vostro blog deve essere una risorsa, non l'equivalente della carta moschicida. Non fate finta che che il mondo intorno a voi non esista. Esistono i vostri concorrenti, esistono i vostri "nemici" ed esistono anche prodotti e aziende migliori delle vostre: ciò che non metterete nei link i vostri lettori lo troveranno da soli. Linkate, linkate, linkate e avrete in cambio una marea di link da parte dei vostri lettori.

10. Il mondo fuori dal blog esiste, e non dovete averne paura. Se create un blog di successo e venite apprezzati dalla vostra community approfittate anche delle occasioni che vi vengono offerte nel mondo reale. Esistono raduni, panel, congressi a cui potreste essere invitati proprio grazie al vostro blog. Non perdete queste occasioni di farvi conoscere ulteriormente.

11. Tenete sotto controllo i referrer, è il modo migliore per capire se qualcuno di nuovo ha scelto di mettere un link al vostro blog sul suo sito o blog. Questo sistema vi consente di vedere cosa gli altri hanno detto (o scritto) di voi e capire anche meglio come e quando diventa necessario raddrizzare il tiro oppure querelare qualcuno.

FONTE: www.pmi.it

lunedì 7 gennaio 2008

SCELTA POST-DIPLOMA: Orientarsi in rete

Orientarsi in rete è difficile.
Non perché manchino i siti ma perché ce ne sono troppi.
Cosi ho provato a selezionarne alcuni per voi:

IL FILO DI ARIANNA

Programma di orientamento all'Università e al mercato del lavoro per gli studenti delle scuole medie superiori.

Orientamento in rete

Per un docente che voglia documentarsi o avviare i propri alunni ad una ricerca tradizionale in ambiente reale ovvero con le nuove tecnologie in Internet è necessario conoscere alcuni indirizzi di fondo verso cui dirigersi inizialmente: particolarmente interessanti per i navigatori sono i vari siti costruiti da Leonardo Evangelista. Il primo è impostato sulla tematica generale (www.orientamento.it )con tutto ciò che permette uno sguardo e una conoscenza dell’intero orizzonte dei problemi e delle pratiche che sviluppano tutti gli operatori di orientamento in Italia. Per gli altri entra nella pagina di Leonardo Evangelista.

Università degli studi di Padova

http://www.uni-pass.it/

L'Università degli Studi di Padova cura e gestisce un sito Internet dedicato a tutti gli studenti in procinto di terminare le scuole superiori e che si trovano a dover affrontare l’incognita della scelta del corso di laurea. Uni-Pass (questo il nome del sito) offre un servizio di orientamento completo, poiché permette agli studenti, non solo, di informarsi sull'offerta didattica dell'Ateneo padovano, ma anche di cimentarsi in test e attività per valutare il livello delle proprie conoscenze e attitudini, ottenendo un profilo personalizzato. Il servizio è arricchito inoltre dall’area "OrientaClub", che permette di chiedere informazioni, chiarire dubbi ed intervenire con contributi personali; unica condizione per usufruire di questo servizio è attivare una convenzione (gratuita) con l'Ateneo tramite un modulo scaricabile online.

UNIverso

http://universo.murst.it

Realizzato congiuntamente dai Ministeri della Pubblica Istruzione e dell'Università per aiutare i ragazzi di quinta superiore nella scelta della facoltà universitaria, UNIverso permette di accedere ad una mole notevole di informazioni sulle varie università italiane, compilare online una scheda di preiscrizione all'università prescelta in modo tale da semplificare il compimento dell’iscrizione vera e propria, consultare banche dati normative su tutti i cambiamenti avvenuti e quelli ancora in atto.
Il sito presenta anche una versione per non vedenti.

Ipertesi

Test on line da utilizzare come aiuto nella scelta del corso di laurea. Risultati immediati.

AMMISSIONE.IT


Una serie di test per gli studenti che devono sostenere l'esame di ammissione ai
corsi universitari a numero chiuso.


COSA VUOI FARE DA GRANDE?


Programma informativo dedicato alle scuole: riferimenti normativi e materiale di indagine attitudinale per docenti e studenti; una raccolta di scritti e documenti sui mestieri, le professioni tradizionali, le nuove professioni e le arti; rassegna stampa e informazioni di carattere divulgativo sui problemi che riguardano l’orientamento scolastico; contatto diretto con chi sperimenta e lavora sull’orientamento scolastico; accesso a siti sull'orientamento e/o sulla formazione previsti dagli Enti Locali e banca dati dei mestieri e delle professioni.


ok ok .... e per chi non ne ha abbastanza : DIENNETI





venerdì 30 novembre 2007

MAURIZIO PALLANTE: La decrescita felice

Oggi vi voglio presentare il punto di vista qualificato di uno specialista del settore:

MAURIZIO PALLANTE (Roma, 1947), laureato in lettere, consulente del Ministero dell'Ambiente per l'efficienza energetica, principalmente attivo come saggista.
Fondatore con Mario Palazzetti, Tullio Regge nel 1988 del Comitato per l’uso razionale dell’energia (CURE). Svolge attività di ricerca e di pubblicazione saggistica nel campo del risparmio energetico e delle tecnologie ambientali.



LA DECRESCITA FELICE

Generalmente si crede che la crescita economica consista nella crescita dei beni materiali e immateriali che un sistema economico e produttivo mette a disposizione di una popolazione nel corso di un anno.

In realtà l'indicatore che si utilizza per misurarla, il prodotto interno lordo, si limita a calcolare,e non potrebbe fare diversamente, il valore monetario delle merci, cioè dei prodotti e dei servizi scambiati con denaro.
Il concetto di bene e il concetto di merce non sono equivalenti. Non tutti i beni sono merci e non tutte le merci sono beni.

Il libro di Maurizio Pallante "La Decresita Felice" edito nel 2005 da Editori Riuniti, ha un sottotitolo quanto mai esplicativo: La qualità della vita non dipende dal PIL.
Consiglio a tutti l'acquisto di questo interessante, breve ed illuminante volume, capace davvero di far conoscere un altro mondo. E magari capace di farvi cambiare il vostro.


L'INGANNO DI UN'ECONOMIA CHE SPACCIA LA QUANTITA' PER QUALITA'

E' il titolo della conferenza di Maurizio Pallante svoltasi il 10 aprile 2007 ad Avenza Carrara (MS).
Ve la segnalo qui di seguito e vi consiglio di guardarla ma soprattutto di ascoltarla con molta attenzione .. c'è molto da imparare!

Buona visione.

La guerra ai delfini di Capoverde

Dal Blog di Beppe Grillo (30 Novembre 2007 ):

"Oggi vi racconto, attraverso le parole di una ragazza di Capoverde, una favola moderna.

Il lupo non c'è più, al suo posto ci sono le basi navali americane con sottomarini nucleari. E Cappucetto Rosso non è Putin, ma, in questo caso, i delfini e, più in generale, tutte le disgraziate popolazioni che devono ospitare gli armamenti del Sogno Americano.
Si tolgono di bocca le medicine e non hanno l'assistenza sanitaria per dare a noi le armi.
"Ciao Beppe, la mia ragazza è originaria di Capo Verde, un bellissimo arcipelago di isole, fino a pochi anni fa ancora incontaminato.
Leggi cosa succede:
Bruttissima notizia, domenica mattina alle 4 mi hanno chiamato al telefono comunicandomi quando stava accedendo...dalla notte forse verso la una, prima 10, poi 100, poi 300 delfini sono finiti spiaggiati a 9 km qui da casa al Morro de Areia...dopo Chave.
Alle 6 siamo andati in tanti stranieri e capoverdiani per cercare di salvarli...ma dopo averli messi in acqua una quarantina e mantenuti per un pò al largo, sono ritornati a riva.
Abbiamo provato per ben 9 ore , ma niente da fare, tornavano a riva e desideravano morire, non so se è così ma questa è l'impressione che se ne ricavava.
Una vera tristezza , vedere questi delfini con le lacrime agli occhi che chiedevano solo di morire.
Sono morti tutti nonostante i nostri sforzi...non è restato altro che sotterrarli.
Lunedì di nuovo, questa volta, verso la Ribeira, tra casa nostra e Chave, davanti a dove stanno costruendo il Riu, 70 delfini spiaggiati, con l'aiuto degli operai sono stati rimessi in acqua, e dopo vari tentativi, sono andati al largo, ne sono morti solamente 5.
Le ipotesi avanzate domenica propendevano per far risalire le cause alla presenza di imbarcazioni o sottomarini che con i loro sonar hanno disorientato o hanno spaventato o fatto impazzire i delfini.
Oggi sappiamo...che probabilmente il responsabile è l'uomo.
E' confermata infatti la presenza di un sottomarino nucleare americano arrivato a Sao Vincente...dopo aver navigato fra le isole...L'hanno fatto vedere in televisione nella rada dove verrà costruita la futura base navale americana.
Il sommergibile ha navigato nella giornata di sabato quando si è verificato il fenomeno..nella notte fra sabato e domenica sono iniziati a spiaggiarsi in un gruppo di ben 265 delfini.Ma il brutto è che sono in arrivo altri 400 delfini, il cui destino sembra segnato, speriamo vivamente di no, che al momento stanno zizzagando...la radio capoverdiana ha dato l'annuncio confermato poi dalla Capitaneria di Porto.
Un abbraccio e che il deserto e l'oceano siano con tutti noi!."
Una ragazza di Capoverde

domenica 25 novembre 2007

Se non fosse tutto vero .. ci sarebbe da non crederci!

Conoscete la storia del Giudice De Magistris? ... Eccovi 17 minuti di verità dal Parlamento Europeo (13 novembre 2007).

Intervento di Marco Travaglio:

sabato 24 novembre 2007

Il nostro futuro prossimo ...

Parlamento europeo 26-06-07 Luca Mercalli sul cambiamento climatico


24 min 0 sec - 27-giu-2007

Presentazione del metereologo Luca Mercalli sui cambiamenti climatici.






martedì 20 novembre 2007

I nostri soldi .. ben spesi!

La Direttiva 60/2000 dell’Unione Europea recita: “..l’acqua non è un prodotto commerciale, bensì un patrimonio che va protetto“.

L’incultura dell’acqua in Italia, porta a consumare 170 litri di acqua imbottigliata per abitante all’anno, contro una media europea di 85 ed una mondiale di 15, equivalenti a 5 miliardi di contenitori plastici che si trasformano in 100.000 tonnellate/anno di rifiuto urbano.

L’acqua imbottigliata, assoggettata a regimi di controlli spesso lacunosi, ha un costo tra 30 e 50 centesimi, cui si sommano i costi di smaltimento del contenitore, mentre 1.000 litri di acqua da acquedotto, più controllata sul piano chimico-batteriologico, non costano più di 1 euro.

Gli italiani dichiarano che alla base di questo paradosso c’è la convinzione che l’acqua imbottigliata sia più sicura ( 51% ), più “buona” (35%), meno “dura” (14% ).

“L’acqua non è una merce.”
Ripetetelo allo specchio ogni mattina: vi darà consapevolezza.
I numeri parlano e ci sussurrano dati che non vogliamo ascoltare.
Un miliardo di persone non ha acqua potabile.
Un milione e ottocentomila bambini muoiono ogni anno per malattie causate dall’acqua inquinata.
Dove va l’acqua? Una tazza di caffè richiede 140 litri di acqua, un paio di jeans 11.000 litri, un’automobile 400.000 litri.
E solo il 3% dell’acqua del pianeta è potabile.

In Italia l’acqua è una risorsa finanziaria e, quindi, viene privatizzata.
Un bene primario si è trasformato in azioni, in asset, in profitto.
L’acqua deve restare in mani pubbliche, le nostre mani.

Il caso di Cesano Boscone:




venerdì 16 novembre 2007

Riassunto delle puntate precedenti ...

Eccovi i riferimenti a ciò che abbiamo visto in queste settimane:

DDL Levi-Prodi editoria telematica: Dott. Spataro di civile.it
TFR o Fondi Pensione: Beppe Scienza e il silenzio assenso.
I Derivati: IL BANCO VINCE SEMPRE di Stefania Rimini - Report 14 ottobre 2007

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SCHIAVI MODERNI
Il precario nell'Italia delle meraviglie


Vi segnalo inoltre questo libro scritto da giovani diplomati e neolaureati che si trovano ad affrontare la prima occupazione e il problema del precariato.
Il libro contiene una prefazione del premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz
e una postfazione del Professor Mauro Gallegati, docente di economia
all'Università Politecnica delle Marche.

SCHIAVI MODERNI - Il precario nell'Italia delle meraviglie
309 pagine
(PDF)

Leggetelo ... ne vale la pena! .. E' GRATIS!
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NEWS:
«Incontro pubblico sui fondi europei» con Giulietto Chiesa, Luigi De Magistris, Beppe Grillo, Marco Travaglio.

Il Pm Luigi De Magistris:"Così truffano i soldi UE" - 09:31

Grillo a Strasburgo:"L'U E non invii più soldi all'Italia" - 05:11

Versione integrale (Real Player) : Durata: 1h 57' 4"